UN BOSCO SPECIALE

Il giorno 8 novembre 2025, presso la Comunità Educativa Mater Dei di Castel Volturno, gestita dalla Cooperativa Sociale I congiunti, si è svolto un incontro tra persone di diverse età, compresi bambine/i e ragazze/i, organizzato dal MASCI, Movimento Adulti Scouts Cattolici Italiani della comunità Napoli 2. La Comunità Mater Dei ha sede in una villetta con un piacevole giardino, ed ospita un gruppo di adolescenti, che svolgono, anche con la guida di animatori, varie attività culturali e sociali. Gli onori di casa sono stati fatti dalla dott.ssa Anna Bifulco, attivissima responsabile della Cooperativa I congiunti. Durante l’incontro, si è realizzato l’obiettivo di piantare due alberi di limoni, dopo un significativo taglio di un nastro steso tra i due alberelli, in ricordo di Padre Ernesto Santucci s.j. e di Padre Rosario Troise s.j., due educatori, che, con esempi concreti, hanno contribuito alla crescita e alla formazione di generazioni di giovani.

Ci sono stati di interventi di:

  • Mons. Angelo Spinillo, vescovo di Aversa;
  • dott. Giovanni Galano, Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della regione Campania;
  • Padre Uno Dan, Superiore della Comunità dei Gesuiti di “Villa San Luigi” Napoli;
  • Pasquale Marrandino, sindaco di Castel Volturno;
  • avv. Hillary Sedu, vicepresidente del consiglio dell’ordine degli avvocati di Napoli;
  • dott. Domenico Airoma, procuratore della repubblica di Avellino (con un video registrato);
  • P. Fabrizio Valletti s.j., ultimo assistente ecclesiastico AGESCI all’Istituto Pontano, gruppo NA 2;
  • avv. Patrizia Fasano, presidentessa regionale MASCI;
  • Antonio di Marco, Magister MASCI NA 2;
  • dr. Piero Avallone, Presidente del Tribunale per i minorenni di Salerno;
  • Gaetano Romaniello, comunità MASCI Casagiove 1, coordinatore MASCI zona Caserta.
  • Si ringrazia Pellegrino Rozza, coordinatore capo operaio del Vivaio forestale di Roccarainola della Regione Campania.

Festosi momenti di canti dei bambini, diretti da Fabiano Pappalardo, hanno allietato la partecipazione corale
di tanti intervenuti. L’impegno e la figura dei due sacerdoti sono stati illustrati dal dr. Francesco Bellofatto, giornalista e professore universitario, che ha definito entrambi come due educatori nel senso più ampio del termine. Il dr. Bellofatto ha descritto Rosario Troise come una persona di grandissima bontà e di forte rigore morale, ricordando come siano state determinanti queste sue qualità in alcune occasioni, una per tutte: quando, tra la fine degli anni ’70 e gli inizi degli anni ’80, il gruppo scout ospitato nell’ istituto Pontano, ha effettuato la scelta di integrarsi sempre più con le persone ed i ragazzi dei Quartieri Spagnoli. Poi, ha descritto Ernesto Santucci, conosciuto come insegnante e padre spirituale, con cui ha condiviso l’esperienza della Casa Rifugio ai quartieri spagnoli, per i ragazzi sottratti all’istituto Filangieri di Napoli.

Ne ha ricordato l’amore per l’Albania nato guardando le immagini della nave Valona attraccata nell’agosto 1991 nel porto di Bari che sbarcò 20.000 albanesi. Di conseguenza la scelta di andare a svolgere il suo apostolato in Albania, riuscendo in vent’anni, senza saper parlare la lingua del posto, a costruire, con le sue mani e con l’aiuto economico di amici, tanti asili, scuole, chiese e centri per ragazze, vincendo la diffidenza del regime, che tendeva a privilegiare la componente musulmana. Ha ricordato, inoltre, che Ernesto ha scritto quattro libri, tra cui Io sono un albanese, suo testamento spirituale, e che gli ha insegnato la condivisione, la differenza che esiste tra il fare qualcosa per gli altri e fare qualcosa con gli altri. Conclude sostenendo che nel mondo di oggi certe volte disattento ai valori educativi, con tante emergenze e con scarsa consapevolezza genitoriale, Rosario ed Ernesto avrebbero tantissime cose da dire e, naturalmente, da fare.

Con questa prima piantumazione, si è realizzato un primo step, per poter creare un boschetto speciale, fitto di alberi, dedicati a educatori significativi, con l’intento di piantare semi di futuro e di indicare possibili strade da percorrere ai ragazzi, non solo quelli della comunità Mater Dei di oggi e di un prossimo futuro.
Significativo è stato, nell’incontro, l’incrocio di strade, idealità e persone differenti, tra cultura, ruoli istituzionali, associazionismo, attenzione all’ ambiente, di tutte le età: bambine/i, ragazze/i, giovani, adulti ed anziani, tutti accomunati da una stessa concezione della vita centrata su valori come: cooperazione, solidarietà, inclusione, senso di giustizia, servizio nelle istituzioni.

La giornata è stata allietata da un caldo sole, e una timida pioggerella, che non ha disturbato l’incontro, e infine, come un felice augurio, un flebile arcobaleno ha fatto capolino tra le nuvole, rinnovando così l’antica e storica alleanza tra natura ed esseri umani, speranza per il futuro con l’augurio di

“riuscire a lasciare questo mondo un po’ migliore di quanto non l’abbiamo trovato

Robert Baden Powell