
Leggendario maestro di pugilato a Marcianise.
Ha dedicato la sua vita a trasmettere la boxe non solo come sport, ma come autentica disciplina dell’anima.
Per lui il pugilato era scuola di carattere, strumento di riscatto sociale e concreta alternativa alla criminalità. Insegnava ai suoi allievi che la boxe non è violenza, bensì educazione al rispetto, controllo dell’aggressività e governo della rabbia.
Ecco i punti salienti della sua figura:
- Fondazione Excelsior: Ha creato nel 1977, a Capodrise, una palestra in un garage, costruendo il ring con materiali di fortuna. Successivamente, grazie ai successi, la palestra si è trasferita a Marcianise, diventando una delle più titolate al mondo.
- Maestro di Vita: Noto per aver allontanato i giovani dalla criminalità durante gli anni difficili della camorra a Marcianise, portandoli in palestra.
- Talenti Allenati: Ha scoperto e allenato pugili di alto livello come il bronzo olimpico Angelo Musone e il due volte argento olimpico Clemente Russo.
- Filosofia: Insegnava che la boxe non è violenza, ma un mezzo per gestire aggressività e rabbia.
- Commissario Tecnico: È stato anche tecnico della Nazionale Italiana di pugilato.
Brillantino è scomparso nel 2018 all’età di 76 anni, lasciando un’eredità indelebile nello sport italiano.
